Museo Vescovile di Ripatransone

logo-musei-sistini

Autori principali: Simone De Magistris, Claudio Ridolfi, Ubaldo Ricci, Lucio Bonomi, Desiderio Bonfini, Giovan
Battista Ragazzini, Maestro di Loreto Aprutino, Vincenzo Pagani

Ingresso a contributo libero

}

Dal 26 al 28 Dicembre e
dal 1 al 6 Gennaio:
16:30 / 18:30

Aperture programmate nel periodo di primavera, Pasqua, periodo estivo, periodo natalizio.
Al di fuori di queste aperture, per scuole, gruppi e visitatori di passaggio telefonare al 347 3804444

Il museo in sintesi

La chiesa agostiniana di S. Caterina d’Alessandria, meglio nota come chiesa di sant’Agostino e annessa al Museo diocesano, è stata eretta nel XIV secolo e più volte rimodernata, per seguire poi le sorti del convento annesso: dapprima indemaniato dal Governo Italico (1810), poi divenuto residenza dei vescovi ripani (1874). Nel 1932, la chiesa fu trasformata in cinematografo quindi lasciata in abbandono.

Oggi torna ad assolvere un ruolo più consono alla sua natura, ossia un ampio e confortevole ambiente di servizio all’adiacente Museo Vescovile.

Tra le opere presenti spicca l’affresco del 1427, proveniente dalla chiesa di Santa Maria della Petrella, raffigurante la Madonna con Bambino tra i santi Pietro e Paolo, dovuto al Maestro di Loreto Aprutino; un affresco raffigurante la Madonna del Soccorso attribuito a Vincenzo Pagani (sec. XVI), un’imponente pala d’altare di Giovan Battista Ragazzini della fine sec. XVI posta nel lato destro del presbiterio. Infine il Banco dei Magistrati in legno scolpito dal Bonfini vi trova finalmente una collocazione definitiva e permette alla comunità il suo pieno godimento.

L’annesso museo Vescovile, presenta oggetti, molti dei quali appartenuti al Capitolo della Cattedrale, di uso liturgico, paramenti e sculture lignee. Tra queste, quella della protettrice di Ripatransone la ‘Maddalena sollevata dagli angeli’, proveniente dalla chiesa suburbana dei minori osservanti, dalla quale fu rimossa agli inizi dell’Ottocento. È un’opera di uno scultore e pittore dell’Italia nord-orientale, della seconda metà del secolo XV.

Com’è noto, Maria Maddalena, è identificata con la sorella di Lazzaro, la stessa, che nei racconti evangelici usò i capelli per asciugare i piedi a Cristo dopo averli bagnati di lacrime e profumati con un costoso unguento, e che più tardi fu privilegiata testimone della sua morte e resurrezione. L’iconografia dell’opera, tuttavia, la mostra nelle vesti di penitente, facendo riferimento alla Legenda Aurea di Jacopo da Varazze che narra come la santa, ritiratasi in eremitaggio nel deserto dopo l’ascensione di Cristo, fosse quotidianamente trasportata in cielo dagli angeli per godere gli anticipi della beatitudine eterna.

Opere principali

Servizi

Visite guidate

Book Shop

Accessibilità

Informazioni Utili

Contatti

Telefono: 347 3804444
Email: m.sistinidelpiceno@gmail.com

INDIRIZZO

Chiesa di S. Agostino-ex Episcopio
P.zza A. Condivi, 18
Ripatransone (AP)

Orari

Dal 26 al 28 Dicembre e
dal 1 al 6 Gennaio:
16:30 / 18:30