Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio

Costruita su oratorio del XI Sec.
Edificio attuale del XIV Sec.

Il museo in sintesi

“Domus Dei est: hic porta caeli.” (Questa è la casa di Dio, questa è la porta del cielo)
La chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio è un raffinato esempio di romanico sacro, le cui origini affondano in epoca cristiana medievale. Costruita su un oratorio dell’XI secolo, ha subito vari interventi che ne hanno arricchito la struttura e il significato simbolico.

La facciata in travertino, con il suo reticolo di 64 formelle, un tempo affrescate, appare come una dichiarazione visiva della fede, con simboli che guidano i fedeli alla comprensione del loro percorso spirituale. Secondo la visione dell’abate Sugerio: la pietra scolpita diventa filtro spirituale tra terra e cielo.

Al centro, il portale con colonnine tortili e capitelli romano-corinzi apre una soglia liturgica, sorvegliata da due figure zoomorfe e dalla lunetta del 1306, ove campeggiano la Vergine col Bambino e i Santi martiri titolari, santi della luce e della gloria eterna. La chiesa, ampliata nel 1389 con le navate laterali, custodisce all’interno una geometria sobria: archi a tutto sesto su pilastri, abside poligonale, e un presbiterio rialzato di tre gradini, eco trinitaria del cammino verso il divino. Sotto l’altare, la cripta altomedievale con il “pozzo di San Silvestro” evoca la grazia che guarisce.

Gli affreschi superstiti, immersi nella penombra, diventano – ancora secondo Sugerio – finestre sull’invisibile, inviti alla fede che trasfigura. In questo luogo, lo spazio sacro si fa luce viva: “Domus Dei est – hic porta caeli.”

Opere principali

Servizi

Visite guidate

Informazioni Utili

Contatti

Telefono: 0736.252883
Email: info@museodiocesanoascoli.it

Accesso

Piazza Ventidio Basso,
63100 Ascoli Piceno

Orari

Luglio e Agosto
Dal Martedì alla Domenica
10.30-12.30 | 15.00-18.00

Settembre
Sabato e Domenica
10.30-12.30

Periodo natalizio e pasquale da programmare

Altri mesi su prenotazione

 

 

 

 

 

Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio